Aumentano le imprese globali che utilizzano i servizi di condivisione dati

Oggi, con l’espansione dei confini commerciali, per le aziende diventa sempre più difficile poter comunicare con dipartimenti, divisioni e dipendenti, dislocati il più delle volte in diverse zone del mondo; spesso non si riesce a raggiungere gli obiettivi prefissati a causa di procedure e metodi di condivisione farraginosi, che portano a ritardi o ad incomprensioni tra le parti coinvolte.

É indispensabile quindi permettere a tutti i soggetti implicati nel processo di condivisione di accedere in modo agile e fluido alle informazioni necessarie al corretto svolgimento delle loro mansioni.
A differenza dell’inflazionato servizio email, che porta con sé problemi di spam e limiti di spazio, i nuovi canali di file sharing sono principalmente cloud-based: permettono di condividere varie tipologie di documenti, siano essi di testo, video, audio, immagini, grafici o PDF con la possibilità di codificarli per avere una maggiore sicurezza, di salvarli ed avervi accesso in qualsiasi momento ed in qualsiasi luogo.

Su circa un milione di aziende europee, risulta che l’utilizzo di servizi di condivisione dati sia aumentato del 23% nei primi mesi del 2015, proprio perché le imprese sono alla ricerca di soluzioni di rapido utilizzo, conformi alle regolamentazioni sulla privacy, sicure e produttive.

La condivisione dati, che si svolga tra dipendenti e reparti, con clienti, fornitori o filiali ed indipendentemente dalla posizione geografica di quest’ultimi, è sempre più una best practice di valore a cui un’azienda deve mirare per avere successo.
Può giocare un ruolo importante nell’incremento della produttività e dell’efficienza aziendale e nella riduzione di tempi e costi, grazie ad una comunicazione più chiara e rapida infatti, il rischio di commettere errori ai quali poi dover porre rimedio, è minore.
Tuttavia, affinché l’impiego di queste soluzioni si riveli completamente efficace, occorre scegliere un servizio che si integri con il workflow dell’impresa di modo che sia garantita un’appropriata governance aziendale e i processi di trasferimento delle informazioni siano interamente monitorati senza mai perdere di vista la sicurezza dei dati.