Non sai di averli conservati o non ne conosci le vere potenzialità, ecco spiegate alcune caratteristiche dei tuoi dati aziendali.

Con la realizzazione del GDPR dell’Unione Europea (General Data Protection and Regulation), il Regolamento “per la tutela delle persone fisiche riguardo al trattamento dei dati personali e la loro libera circolazione” le aziende devono cominciare ad organizzarsi. Proprio per questo, per poter lasciare il tempo di adeguarsi, la nuova normativa, vigente dal 5 maggio 2016, non verrà applicata definitivamente fino alla primavera del 2018.

Sembra doveroso cominciare almeno a fare un po’ di chiarezza riguardo alle categorie in cui i dati aziendali vengono generalmente suddivisi.
Molte imprese, spesso non sono a conoscenza delle tipologie di dati che vengono conservati nei propri computer o archivi, la maggior parte dei quali, il più delle volte, risulta essere inutile ai fini aziendali.

Più della metà delle informazioni aziendali è costituita da “Dark Data”, definiti così perché nascosti, sono dati raccolti, elaborati ed archiviati durante le normali attività aziendali, che potrebbero essere impiegati per altri scopi ma non vengono presi in considerazione perché non se ne conoscono le effettive potenzialità di business.

Quando si parla di “ROT” (Redundant, Obsolete and Trivial data) invece ci si riferisce a dati in disuso, irrilevanti e duplicati, che rimangono quindi inutilizzati nei database delle aziende e che, a differenza dei Dark Data, non hanno nessuna utilità e comportano un dispendio di risorse non indifferente.
Si calcola che entro il 2020 l’archiviazione di dati aziendali ROT potrebbe costare alle imprese mondiali all’incirca 5 trilioni di dollari.

I “Business Critical” sono quelle informazioni che le aziende non sarebbero in grado di recuperare se andassero perdute, sono fondamentali per l’incremento delle entrate ed il miglioramento della qualità dei prodotti.
Possono riguardare email, indirizzi, informazioni di clienti o di gestione del personale ma anche registri finanziari e delle vendite. Devono essere gestiti in modo ottimale per evitare perdite ed interruzioni dell’attività aziendale.