Tra nuove professionalità e tecnologie avanzate, il lavoro ai tempi della digitalizzazione

Nonostante i grandi risultati ottenuti a livello di business grazie alla digitalizzazione, in Italia si riscontra ancora un consistente numero di aziende che, a causa delle inefficienze tecnologiche, registra un rallentamento dei processi lavorativi, tutto tempo sprecato che potrebbe essere impiegato per attività più rimunerative per l’impresa.

Le aziende devono necessariamente prendere due strade, quella dell’implementazione di nuove tecnologie interconnesse e quella dello sviluppo delle competenze in ambito informatico del proprio personale.
Gli impiegati dichiarano che se le imprese fossero adeguatamente aggiornate digitalmente più della metà del lavoro sarebbe più produttivo perchè la tecnologia è, ad oggi, un mezzo fondamentale per la comunicazione, la collaborazione e la condivisione di informazioni con colleghi e top management.

Oltre all’importanza dell’integrazione delle tecnologie, ai tempi della digitalizzazione, un ruolo fondamentale è svolto da quelle nuove professionalità di cui l’azienda avrà sempre più bisogno. Professionalità legate principalmente all’analisi dei dati ed alla comunicazione sui social media, come i digital copywriter, i community manager, i big data architect, i web analyst, i SEO e i SEM (per l’ottimizzazione dell’impresa sui motori di ricerca) anche i software developer ed importantissima la conoscenza del Cloud e la gestione delle informazioni che si archiviano in quest’ultimo. 

Le imprese italiane devono investire nell’innovazione, concentrarsi sull’introduzione di nuove tecnologie e, qualora la formazione dei dipendenti non fosse sufficiente per l’adempimento di determinate funzioni specifiche, prendere in considerazione la possibilità di assumere nuove professionalità.

L’Italia infatti occupa pochi giovani nel settore del digitale, o perlomeno, molto meno di quelli che potrebbe, le aziende hanno bisogno sì di personale adeguatamente qualificato, ma preferiscono, piuttosto che assumere figure che risultano altamente specializzate in un unico campo informatico, concentrare il proprio interesse su altre che sappiano destreggiarsi, più o meno bene, con tecnologie diverse e che possano quindi ricoprire più ruoli all’interno dell’impresa.