Negli ultimi anni il numero degli intermediari nelle catene di fornitura è cresciuto notevolmente, insieme al rischio di perdere il controllo.
Per questo la gestione delle filiere di produzione e distribuzione per le aziende richiede un approcci e degli strumenti nuovi.
Il caso accaduto al noto marchio Marimekko un po’ di tempo fa è esemplare di quanto sia fondamentale monitorare sempre la propria filiera di fornitura, per evitare guai economici e d’immagine.
Brand finlandese nato nel 1951, famoso per le sue originali stampe e colori, disegna e produce abbigliamento di qualità, tessili per l’arredamento d’interni, borse e accessori.
Nel 2007, in seguito alla messa in onda di un documentario della tv svedese, la Marimekko ha dovuto interrompere immediatamente i suoi ordini di cotone dalla compagnia tessile svedese Borås Wäfveri, ha bloccato la sua filiera, contingenti danni per la sua immagine e d il suo business.
Nel reportage della televisione pubblica SVT veniva mostrato come in una fabbrica estone della compagnia svedese, fornitrice di Marimekko, venisse utilizzato cotone proveniente dall’Uzbekistan, nella cui raccolta è stato appurato che sono stati impiegati 450.000 bambini, portati nei campi addirittura sotto scorta della polizia.