La soluzione di Greenpeace al problema della “moda tossica”

Dopo aver svolto svariati test su campioni di acque di scarico di due grandi impianti tessili in Cina, Greenpeace ha rilevato un’elevata presenza di sostanze altamente nocive sia per l’ambiente, sia per gli essere umani.
I perfluorurati, i nonilfenoli etossilati, gli ftalati anche in concentrazioni molto basse, alterano il sistema ormonale dell’uomo, provocando problemi di fertilità e possibile predisposizione alla sindrome metabolica.
Constatata la capacità di questi composti di poter essere trasportati anche grazie agli agenti atmosferici o alle correnti oceaniche, se ne è trovata traccia anche in tessuti animali e, in alcuni casi, anche nel latte materno, questo a dimostrazione che non si tratta solo di un problema a livello locale, ma di una questione che deve essere affrontata globalmente.
Anche se l’utilizzo di tutte queste sostanze è messo al bando in Europa, spesso vengono impiegate in Asia dove molte case di moda realizzano fasi del loro processo produttivo.

Greenpeace ha quindi elaborato la sua soluzione: la “Campagna Detox”. Invita i grandi brand mondiali ad impegnarsi ed a coinvolgere fornitori e collaboratori nell’eliminazione di sostanze pericolose dai propri processi produttivi e, di conseguenza, anche dai prodotti finiti.
Con l’adesione alla campagna, le grandi aziende della moda promettono di stabilire scadenze realistiche entro cui eliminare i composti tossici dalla propria produzione, dando la priorità alle sostanze che risultano essere particolarmente pericolose e rendendo pubbliche analisi periodiche, trasparenti e verificabili sui prodotti.

Molti i brand che si sono convertiti alla “rivoluzione Detox”: Valentino, Benetton, Burberry, Zara, Levi’s, G-Star, Puma, Coop, Esprit, Limited Brands e le italiane Miroglio, Italdenim e Berbrand, sono solo alcune delle firme che hanno aderito, spinte non solo dalla nobiltà della campagna di Greenpeace ma anche dal volere dei consumatori, sempre più attenti all’etica ed alla sostenibilità dei prodotti in commercio.