Le nuove generazioni preferiscono il lavoro agile rispetto a quello davanti ad una scrivania.

L’esigenza di trasformazione del mondo del lavoro, strettamente collegata allo sviluppo e alla maturazione di tecnologie e modelli di business legati ad esse, ha portato alla nascita dello smart working.
Conosciuto anche come “lavoro agile” lo smart working è sempre più desiderato, soprattutto dalle nuove generazioni, che ambiscono ad un modello lavorativo che permetta loro di essere valutati a seconda degli obiettivi raggiunti e non rispetto al tempo passato seduti davanti alla scrivania del proprio ufficio.

Ad oggi, nonostante siano sempre di più le imprese che si avvalgono di questo nuovo modello, si registra che la maggior parte di queste non si sia approcciata allo smart working in maniera completa ma ne abbia soltanto introdotto alcune pratiche.
Probabilmente perchè l’idea di dover “delocalizzare” le informazioni sensibili della propria azienda non fa fare sogni tranquilli a quegli imprenditori che stanno pensando di intraprendere questa strada.
Proprio in merito a questo, va reso noto che le tecnologie relative alla protezione informatica sono in continua evoluzione e permettono lo spostamento dei dati in maniera sicura.

All’interno di un’azienda le politiche di smart working devono essere abilitate anche attraverso la promozione dello scambio delle informazioni, della condivisione dei documenti e della comunicazione, processi che permettano ai dipendenti di avere ciò di cui hanno bisogno sempre a disposizione ed essere, quindi, più produttivi anche da casa o da qualunque luogo essi si trovino.

Le aziende che non sono in grado di offrire un ambiente lavorativo flessibile corrono due rischi principali: quello rappresentato dalla possibilità di incorrere nella shadow IT, cioè nell’utilizzo da parte dei dipendenti di strumenti informatici non autorizzati dall’impresa e quindi potenzialmente pericolosi per l’integrità e la sicurezza delle informazioni, e quello di vedersi sfuggire dalle mani i talenti della nuova generazione che ambiscono ad un lavoro mobile e funzionale.