Un nuovo modo di fare business creando modelli di collaborazione in tutti i settori esiste: la sharing economy.

Mantenendo la nostra attenzione sui concetti di condivisione e collaborazione, tratteremo oggi il fenomeno della sharing economy di cui si sente spesso parlare, ma che ai più sembra l’ennesimo inglesismo da aggiungere ad un vocabolario di cui non si conosce il significato.

In effetti non è semplice dare una definizione precisa della sharing economy, Benita Matofska (Sharing Economy Global Expert) di “The People Who Share” ci ha provato, definendola come: “un ecosistema socio-economico costruito attorno alla condivisione di risorse umane, fisiche ed intellettuali”.
Un concetto basato su “network” orizzontali, che può essere applicato ad una grande varietà di settori, dal turistico a quello dei trasporti, interessando anche il mondo delle aziende e degli imprenditori innovativi perché permette l’accesso a una grande quantità di informazioni e competenze utili al business.

Di pari passo con la sharing economy, neanche a dirlo, vanno le tecnologie digitali con le piattaforme e le applicazioni di condivisione che rendono possibile la rete di scambi, semplice ed immediata caratteristica di questo fenomeno e capaci di creare nuove relazioni in un modo altrettanto innovativo.

Perché sposare tale filosofia?

Oltre alla ovvia riduzione di costi, la sharing economy può implicare un notevole miglioramento e rafforzamento dei rapporti lavorativi stimolando la democrazia collaborativa ed il raggiungimento degli obiettivi di business.
Niente di così trascendentale come potrebbe sembrare, solo l’applicazione di nuove tecnologie ad una pratica che è sempre esistita anche nelle zone più rurali del nostro paese, la condivisione e lo scambio di conoscenze o di beni.

Il timore del “nuovo” (che nuovo in fondo non è) molto spesso frena il cambiamento, ma riuscirà questa paura ad arginare la diffusione della sharing economy? O il grande consenso avuto finora da parte delle persone che utilizzano servizi basati su tale concetto, farà sì che anche nel mondo imprenditoriale si riconosca l’importanza della collaborazione e della condivisione?