Quali sono le tecnologie a supporto dello Smart Working?

Lo Smart Working, ovvero il lavoro intelligente e flessibile, è considerato come la vera rivoluzione professionale del XXI secolo: nuove metodologie di scambio e relazione che prevedono la riorganizzazione degli spazi di lavoro, l’impiego di tecnologie avanzate che consentano la collaborazione digitale da remoto e l’adozione da parte della società di una piena fiducia e responsabilizzazione nei confronti dei propri dipendenti.

Molte aziende stanno già sposando i principi legati a questa nuova modalità di approccio al lavoro e tra i numerosi articoli usciti recentemente sull’argomento, due in particolare i casi di eccellenza italiana nell’applicazione dello Smart Working alle proprie organizzazioni: TIM che già da tempo sta pensando a un modello di business incentrato sull’idea della trasformazione digitale, e Barilla , colosso del food Made in Italy che punta a estendere entro il 2020 lo smart working all’intera platea dei propri lavoratori.

Da una ricerca condotta da Digital4, con la partecipazione di Avanade e Intel, su 500 organizzazioni italiane, operative su tutti i settori, è emerso come sia i dipendenti, che i partner e i collaboratori, siano sempre più aperti ad un uso trasversale delle soluzioni fisse e mobili. Ma questa maggior collaborazione all’interno dell’ecosistema professionale se da un lato porta enormi vantaggi, dall’altro sta rivoluzionando i sistemi di comunicazione interaziendali e intraziendali. Il cardine tecnologico nello scambio delle informazioni e dei file rimane la mail nel 92,60% dei casi, seguita con il 71% da soluzioni in cloud (tipo DropBox, Google Drive, OneDrive, WeTransfer) e da quasi un terzo delle imprese (il 30,80%), che invece, utilizza una piattaforma di file sharing aziendale.

L’interesse a soluzioni di ultima generazione per lo scambio dei dati (come il bumping o le biometriche per potenziare la sicurezza di dispositivi e applicazioni) è in forte crescita e gli strumenti di supporto del lavoro richiesti sono sempre più multi-canale e multipiattaforma, per consentire nuove modalità di relazione e di scambio delle informazioni in un’ottica di lavoro agile e smart.