Integrare le fasi produttive e promuovere collaborazione tra i soggetti coinvolti per un Supply Chain Management di qualità

Quando si parla di supply chain ci si riferisce a tutte le attività che riguardano la produzione di un determinato bene, dall’approvvigionamento delle materie prime, all’assemblaggio del prodotto fino alla distribuzione e spedizione al cliente.
Per sopperire alla mancanza di interazione fra partner, fornitori e i vari reparti aziendali e coordinare le diverse fasi produttive, negli anni ’80 nasce il concetto di Supply Chain Management, con il fine primario di aumentare le competenze degli attori coinvolti nel processo e migliorare il profitto aziendale.

Oggi, con la crescente competizione di mercato, sia a livello nazionale che internazionale, con la globalizzazione e i sempre più pressanti allarmi ambientali, le imprese si trovano a dover fronteggiare problemi ancora più complessi.
La specializzazione e l’affidamento di interi processi di produzione a fornitori dislocati ovunque, sottrae la reputazione aziendale dal controllo diretto dell’impresa, consegnando in parte il proprio successo nelle mani di partner e collaboratori.

Punto di fondamentale importanza nella gestione della filiera, è la promozione della trasparenza lungo tutta la supply chain, soprattutto quando si parla di organizzazioni con un gran numero di fornitori e filiali.
Nelle aziende con più di un livello di fornitura, le pratiche di monitoraggio devono essere estese a tutti i soggetti coinvolti per evitare di incorrere in rischi e dover fronteggiare possibili perdite.
La collaborazione tra tutti i membri della filiera, indipendentemente dal loro livello e posizionamento al suo interno, permetterebbe una gestione ottimale del flusso di informazioni, una comunione d’intenti nell’evitare distorsioni, ritardi e diffondere invece trasparenza e best practice.

É il momento che anche le piccole aziende adottino pratiche di SCM, ancor prima che i propri brand le richiedano, per fronteggiare i problemi e ottimizzare risorse umane e materiali, tenendo sempre in considerazione la catena di produzione nel suo insieme, perché il perfezionamento di una singola fase non garantisce il miglioramento dell’intero processo produttivo.